Riordino delle Comunità Montane. Commissari servitori del territorio.

Per effetto della Legge Regionale 18 “Norme in materia di Comunità montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali” che attua quanto impone la Legge Finanziaria dello Stato, dallo scorso 10 settembre la Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, così come le altre, non è più retta da una giunta comunitaria ma da un commissario che dovrà “traghettare” l’ente montano verso un nuovo assetto. La Legge ha voluto che ad assumere questo ruolo fossero i Presidenti in carica negli enti. Per l’ente montano con sede a San Severino Marche questo compito è toccato al Presidente Gianluca Chiappa il quale ha assunto tutti gli impegni previsti dalla legislazione vigente, iniziando un periodo di commissariamento in cui provvederà alla gestione “confrontandosi sempre – tiene ad assicurare – con i sindaci dei comuni membri”. “Il nostro giudizio, espresso in molte occasioni, riguardo il testo di legge – commenta il Presidente Gianluca Chiappa -, è sempre stato di delusione ed amarezza, convinti che l’occasione fosse propizia per iniziare un vero riordino, unito ad azioni forti ed incentivanti riguardo una vera politica della montagna, dove questi territori non venissero più etichettati come mera fonte di problemi, ma si riuscisse anche a cogliere le reali potenzialità delle zone montane. Tuttavia il Legislatore Regionale ha preferito non scegliere, adottando una legge di attesa che, pur salvaguardando l’esistente, non crea le condizioni per pianificare una reale politica di sviluppo del territorio montano”. La forma di gestione del commissariamento delle Comunità Montane ha suscitato qualche perplessità in alcuni amministratori preoccupati di un eventuale eccessivo potere nelle mani di pochi (per la precisione tredici), Presidenti che si troveranno a gestire gli enti in questi mesi. “Il solo pensiero di poter essere uno di coloro che potrebbe instaurare un percorso che porti ad una gestione oligarchica del potere territoriale mi fa rabbrividire – dice il Presidente Chiappa – perché la mia piccola ed umilissima esperienza di amministratore di un piccolo comune, temporaneamente prestato ad un ente di livello superiore, mi ha insegnato un approccio diverso, portandomi ad imparare che mai si deve prescindere dalla volontà del territorio, dei suoi cittadini e di coloro che, democraticamente eletti nei consigli comunali, li rappresentano”. Proprio per questo motivo Chiappa è stato tra i primi a chiedere ai referenti regionali di emanare atti di indirizzo per gestire questo percorso finalizzato al riordino delle Comunità Montane. “Guardo con favore la recente delibera della Giunta regionale che indica ai Commissari di gestire gli atti, sentito il parere dei sindaci e proprio questo sarà il metodo che intendo seguire nel mio territorio di riferimento, in linea con gli indirizzi legislativi, ma anche nella convinzione che oggi, sia ormai fuori luogo continuare a parlare di “gestione del potere”, mentre è assolutamente necessario iniziare un riordino degli Enti, valorizzando quelli che gestiscono ed erogano ai cittadini i dovuti servizi e, favorendo aggregazioni degli stessi, che abbiano la certezza di sostenibilità economica e di reale sostegno alla crescita del territorio. L’incertezza politica ed economica che caratterizza questi momenti della nostra vita, deve essere per noi tutti motivo di riflessione, portandoci a non dimenticare il significato più corretto del nostro ruolo: non siamo uomini di potere, ma dobbiamo essere sempre più umili servitori disposti sempre al confronto costruttivo e se necessario pronti anche a dare spazio”. San Severino Marche, 24 settembre 2008 (Ufficio stampa) Cristiana Zampa

Data di pubblicazione:
24/09/2008
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