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Abitanti 1330; m. 441 s.l.m.
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| Pioraco, l'antico prolaqueum o prope lacum, vici. no al lago (estintosi nel 1660), è un centro dell'alto maceratese a 441 metri sul livello del mare, con una popolazione di 1330 abitanti, ed una estensione territoriale di 19.480 Kmq. Dista 50 I chilometri da Macerata, capoluogo di provincia, l 6 dalla stazione Ferroviaria di Castelraimondo, e I si trova incastonato in mezzo a tre monti che lo sovrastano: monte Primo (mI. 1300); monte Gemmo (mt. 1254) e monte Gualdo (mt. 1065), come se lo natura lo volesse proteggere con il suo abbraccio di rocce, alle quali sono abbarbicate molte case del centro urbano. Pioraco, le cui origini si fanno risalire intorno il 215 a.c., trova ampio respiro a ponente nell'apertura della lussureggiante vallata del fiume Potenza, in netto contrasto con lo gola che si pre senta a levante. |
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| San Severino Marche |
Abitanti 13.078;
m. 236 s.l.m.
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Il vasto territorio del Comune di San Severino Marche (abitanti 13.978, .superficie Kmq. 193.77, altitudine m. 236 s.l.m.), situato nell'alta valle del fiume Potenza; si distingue dagli altri centri di interesse archeologico. e storico delle Marche per lo cospicua ricchezza e continuità di testimonianze relative alle diverse età, a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri.
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Gagliole |
Abitanti 617; m. 484 s.l.m.
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| Il territorio compreso fra la vallata del Fiume Potenza, le colline ed i monti del Preappennino marchigiano, costituisce l'attuale Comune di Gagliole. Esso si estende per Kmq. 23.6, ha 617 abitanti e presenta un ambiente naturale molto interessante modellato dal millenario insediamento umano che ha lasciato ovunque una impronta molto evidente. La storia di Gagliole inizia con i ritrovamenti di insediamenti preistorici effettuati a più riprese sia nella vallata del Potenza sia in collina a Colle Marte. Fu in seguito all'apertura della strada romana tracciata lungo la riva sinistra del Potenza tuttavia che si ebbe un vero e proprio sviluppo. Dopo la civiltà romana della quale purtroppo non restano tracce, nella valle sorse forse un villaggio, ma soprattutto la Pieve di San lenone (oggi S. Maria della Pieve a Selvalagli) nell'alto medioevo. La Pieve che attualmente è officiata e si può visitare è un meraviglioso edificio romanico costruito intorno ai secoli XI-XII ed al suo interno conserva un interessante affresco del XVI secolo rappresentante "Madonna con Bambino". |
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Abitanti 10.105; m. 354 s.l.m.
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| Matelica,in Prov. di Macerata, è posta nella verde valle del fiume Esino, tra il monte S. Vicino ed il monte Gemmo. E' ad una altitudine di 354 m. sul livello del mare. Conta 10.105 abitanti. Fu fondata dagli Umbri, antico popolo di stirpe italica, come attesta Plinio il Vecchio, anche se recenti scoperte archeologiche all'interno del Teatro Comunale fanno pensare ad insediamenti piceni. In seguito, nell'anno 664, divenne "Municipio" di Roma, cioè venne assoggettata da Roma mantenendo però il diritto di amministrarsi da sola e non invece quello di godere dei diritti politici dell'Urbe. Il territorio di Matelica durante il Triumvirato fu di viso in centurie, che venivano assegnate a coloni e a soldati veterani. Del periodo romano rimangono alcune iscrizioni: lapide di Camurio, l'iscrizione di Sabino e quella di Caio Arrio. |
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Abitanti 2092; m. 446 s.l.m.
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| Il Castrum di Santa Anatolia, con la sua prima cerchia muraria, si forma intorno al Mille a difesa del piccolo borgo agricolo sorto nei pressi della Chiesa Plebale omonima. Le ipotesi riguardanti più antichi insediamenti Gallici, e Romani, sono ancora tutte da dimostrare. Certa è invece , l'esi stenza di un famoso e prolifico Monastero di Sant'Angelo nelle vicinanze del borgo, fondato nel 1015, di cui purtroppo non si hanno più che tracce documentarie. Primi Feudatari di Santa Anatolia furono i Malcavalca di Fiuminata; a questi nel 1211, succedettero gli Ottoni. di Matelica che regnarono per soli tre anni, cacciati dai Varano di Camerino. I potenti Signori di parte guelfa, mantennero il potere fino al 1502, quando furono spodestati da Papa Alessandro VI (Borgia). Solo per un breve periodo, intorno al 1443, a seguito di un assedio, Francesco Sforza, aiutato dai matelicesi, riuscì a conquistare e a mettere al sacco il castello di Santa Anatolia e le sue terre. Dalla devastazione non andò immune nemmeno il Monastero di Sant'Angelo e la sua allora famosa biblioteca. Dopo la presa di possesso da parte della Chiesa, gli eventi del paese si evolvono parallelamente a quelli dello Stato Pontificio, con momenti alterni di prosperità, come ci testimoniano le varie architetture tutt'oggi visibili lungo le vie del centro storico ed i tanti rimaneggiamenti dei complessi religiosi e delle chiese dentro e fuori le mura. |
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| Fiuminata |
Abitanti 1570; m. 1571; s.l.m.
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Il territorio bagnato dal ramo sorgentifero del fiume Potenza e dai torrenti che vi confluiscono gorgogliando da destra e da sinistra, costituisce l'attuale comune di Fiuminata.Posto al confine con l'Umbria e con la Provincia di Ancona (Fabriano), esso si estende per Kmq. 76.4 ed ha una popolazione di 1570 abitanti. Fiuminata, con le sue ventiquattro frazioni è completamente immersa nel verde intenso dell'Appennino Umbro-Marchigiano che qui raggiunge la sua massima altezza nel M. Pennino (m. 1571 s.m.). L'ambiente naturale a tutt'oggi è ancora incontaminato e conserva molte località ecologicamente interessanti come i laghetti degli "Stoni" nei pressi del capoluogo, l'area floristica di Monte Pennino, i prati montani e le numerose faggete secolari. All'interesse ambientale va collegato il notevole patrimonio storico ed artistico fitto di testimonianze in tutto il territorio. Pur essendosi rinvenute tracce di insediamenti preistorici, la storia inizia qui solo con la costruzione della strada romana che congiun geva Nocera Umbra (dove passava la Flaminia) a Pioraco per proseguire poi fino ad Osimo. Questa strada nel nostro territorio vedeva sorgere la cittadina di Dubios (oggi scomparsa) in località Valle del Frate al confine con l'Umbria. |
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Castelraimondo |
Abitanti 4.300; m. 397 s.l.m.
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| Il comune di Castelraimondo ha un popolazione di 4.300 abitanti, di cui oltre 3.500 residenti nel capoluogo e il resto nelle frazioni. Il suo territorio di Kmq 45,28 è posto nell'Alta Valle del Potenza e si dilunga da est ad ovest restando strozzato nei rimanenti puntI cardinali a circa un chilometro dal capoluogo. A Nord confina con Gagliole, a sud con Camerino e Pioraco, a ovest con Matelica, Esanatoglia e Gagliole a est con S. Severino M., Camerino e Serrapetrona. Ha sei frazioni: a levante Crispiero e Collina che comprendono i nuclei di Carsignano., Valeano, Torricella e Nani; a ponente sono le frazioni di ustano, Casteln S.Maria , Castel Sant 'Angelo e Brondoleto dei quali fanno parte Seano , RoccaFranca, Stroppigliosi, Vagliole, Masconi, Marzolari, Lanciano e Torre del Parco. |
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| Sefro |
Abitanti 483; m. 497 s.l.m.
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Il Comune di Sefro, ampio Kmq. 42,3, con 483; abitanti (nel 1991), è costituito dalla vallata del torrente Scarsito e dai monti che la circondano. L'ambiente naturale è ricco di vegetazione e di località di notevole interesse paesaggistico ed ecologico.
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Abitanti 9,500; m. 342 s.l.m.
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| Adagiato sul crinale di un colle lungo e stretto, a 342. metri sul livello del mare, il capoluogo di Treia domina gran parte del territorio comunale, costituito, ad oriente, da morbide colline che sfumano fino a seicento metri di S. Lorenzo ed agli 821 metri di Monte Acuto, sulla cui sommità sono ancora visibili i resti del castello altomedievale detto della Roccaccia. Questa zona montana, facilmente raggiungibile attraverso una comoda strada panoramica, è vocata al turismo, ricca com'è di ingredienti naturali quali la bellezza e l'integrità del paesaggio e l'amenità del clima e di strutture realizzate dall'Amministrazione Comunale e dai privati, quali un percorso botanico, una palestra verde con numerosi attrezzi ginnici, un'area per I.a pratica dello sport dell'orientamento, un parco giochi per bambini, attrezzato con panchine, bracieri ed altre strutture per pic-nic, uno splendido albergo tra le conifere e ristoranti tipici, molto apprezzati dagli amanti della buona cucina. |
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