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Eremi e carceri Affreschi Medioevali Sculture e Manufatti

AFFRESCHI MEDIOEVALI
DA VEDERE:
1. Fiuminata
2. Pioraco
3. Sefro
4. Esanatoglia
5. Matelica
6. Castelraimondo
7. Gagliole
8. San Severino Marche
 

Chiesa di S. Maria di Laverino affreschi, secc. XV-XVI

La chiesa di Santa Maria di Laverino dovrebbe risalire ad epoca molto antica, essendo citata col titolo di Pieve nella documentazione medievale. L' intero edificio, recentemente restaurato, presenta le pareti interne in gran parte affrescate. Si tratta per lo più di dipinti votivi che vanno dalla fine del XIV al XVI secolo. La parete destra, fra le altre pitture, presenta il Martirio di San Giovanni Evangelista del 1406 di buona fattura, come la Madonna con Bambino e Santi del 1436 fatta eseguire da Costanzo e Tommaso di Giovannino. La parete sinistra presenta vane immagini di Santi, per lo più a figura intera, di fattura rozza ed arcaica, fra i quali spicca,

isolata, una bella immagine di "Madonna con Bambino", della prima metà del XV secolo che sembrerebbe richiamare, sia pur vagamente, i modi di Ottaviano Nelli da Gubbio. Purtroppo, in quest' ultima immagine il volto della Madonna risulta rovinato. Per le visite alla chiesa telefonare al n. 0737/549 162 oppure al Municipio di Fiuminata, n.0737/54122. La chiesa è aperta per la Messa, la domenica alle ore 9.00.

A Fiuminata si può visitare anche:

- Fraz.Valcora, chiesa della Madonna, Diotallevi di Angeluccio da Esanatoglia (attr.), Crocifissione e Santi, sec. XIV.

PIORACO
Chiesa di S. Francesco ( già nella chiesa del Crocifisso) affreschi, secc. XIV - XV

AII'interno dell'antica chiesa del Crocifisso, posta a valle della Cartiera Miliani e parzialmente adibita a cimitero nel 1808, nei secoli XIV e XV furono eseguiti vari affreschi di buona fattura. Essi, in gran pane, recentemente sono stati staccati e trasportati su nella chiesa di San Francesco dove sono tuttora visibili. Fra questi risulta particolarmente importante un'Annunciazione con Madonna con Bambino attribuita al pittore della Scuola Camerinese Girolamo di Giovanni. La Madonna con Bambino e Santi è posta dentro un'edicola mentre al di fuori di quest'ultima sono raffigurati un angelo a destra e Ia Madonna a sinistra. Insieme all'Annunciazione sono conservati vari affreschi o frammenti di pitture di vario genere. Nella chiesa del Crocifisso, invece, è rimasta tuttora in loco una Crocifissione attribuita a Girolamo di Giovanni che tuttavia necessita di restauri.

Per informazioni e visite rivolgersi al parroco (0737-42117) o presso il Municipio (0737-42 142)

A Pioraco si può visitare anche:

- Chiesa di San Vittorino, "Sant'Amico", affresco staccato, a.1478.

SEFRO
Santa Maria dei Calcinari affreschi, secc. XV - XVI

La chiesa di Santa Maria dei Calcinari, posta all'inizio di Sefro, a sinistra provenendo da Pioraco, è un edificio abbastanza ampio, ad un'unica navata, addossato alla parete rocciosa e con la facciata a capanna. All'interno della chiesa che risale al XV secolo ed apparteneva alla Confraternita omonima, esistono numerose pitture votive risalenti ai secoli XV e XVI. Dieci pitture sono presenti nella controfacciata e quattro nella parete sinistra entrando. Altre esistevano nelle rimanenti pareti, ma oggi sono scomparse. In queste pitture compaiono le date 1457, 1502 e 1544 e sono rappresentati vari soggetti ripetuti anche più volte, come tre Madonne con Bambino, tre San Benedetto, vane figure di Santi, due San Sebastiano ed una Crocefissione. Per quanto riguarda la qualità pittorica delle rappresentazioni essa non risulta di gran pregio tranne, forse, alcune di esse come il San Sebastiano e la Crocifisisone della parete di ingresso che potrebbero essere state eseguite dalla stessa mano. Per informazioni e visite rivolgersi al Municipio (0737-45118)

A Sefro si può visitare anche:

- Fraz. Sorti, Chiesa di San Biagio, volto della Madonna, framm. di affresco, sec. XV.

- Fraz. Agolla, Chiesa di S. Tossano del cimitero, frammenti di affreschi del XV secolo.

ESANATOGLIA

Chiesa del cimitero, Edicola di Fonte Bianca Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia (attr.)

"Madonna con Bambino e Santi", affreschi, Sec. XIV "

All' interno della Chiesa del cimitero di Esanatoglia, nel corso del XIX secolo, fu inglobata l'edicola detta di Fonte Bianca. L'edicola, internamente affrescata pressoché per intero, mostra oggi nella parete di fondo La Madonna con Bambino in trono, due angeli oranti, le Sante Vittoria ed Anatolia ai lati del trono.

Nelle pareti sinistra e destra, sotto uno strato di calce, affiorano tracce parziali dei Santi Cosma e Damiano, a figura intera, dei quali sono maggiormente visibili i volti. Tali affreschi sono stati attribuiti dalla critica al pittore Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia e sarebbero stati eseguiti intorno all'anno 1380, in una fase tardiva della sua produzione pittorica sparsa in tutta la regione.

Per informazioni e visite rivolgersi al Municipio di Esanatoglia, tel.0737/889132.

A Esanatoglia si può visitare anche:

- Monastero di Fonte Bono (ora Villa del Seminario), Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia (attr.), affreschi sec. XIV.

- Chiesa di Santa Maria (già Sant' Agostino), frammenti di affreschi nell' abside, sec. XV.

- Monastero di Santa Maria Maddalena, affreschi, secc. XIV-XV.

- Cappella delle "Bare", Giovanni Andrea De Magistris (attr.), affreschi, Sec. XVI.

MATELICA

Museo Piersanti, Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia (attr.),

" Madonna con Bambino in Trono", " S. Caterina e S. Lucia", Affresco staccato, sec. XIV

L' affresco rappresenta la Vergine col Figlio in trono, affiancata da Santa Caterina d'Alessandria e Santa Lucia. Particolare curioso in quest'ultima il cero acceso, che tiene con una mano a posto dei tradizionali occhi sul piatto. Il manufatto staccato e trasferito al museo Piersanti proviene dalla demolita chiesa della SS. Trinità. L'opera è stata attribuita al pittore di Esanatoglia, Diotallevi di Angeluccio dal Vitalini Sacconi, il quale evidenziava una stretta influenza dai modi di Allegretto Nuzi. Il Vitalini giudica l'opera "equilibrata - e - gradevole per la ritmica compostezza della linea slanciata, l'eleganza e il fluire delle vesti nelle figure laterali". Una certa somiglianza si nota col gruppo effigiato nel gonfalone processionale di Esanatoglia dove la Vergine col Figlio presentano caratteri simili nel disegno e nell'abbigliamento. La tipologia del piccolo Gesù è simile a quella del Bambino affrescato a Fonte Bianca. Non manca neppure la tradizionale collanina di corallo portafortuna comune a tanta pittura italiana del tre-quattrocenlo. L' affresco in base al confronto con altre opere è databile alla fine del XIV secolo (A. Antonelli). Informazioni presso il museo Piersanti, via Umberto I, n.11, Matelica (0737-84445) orario: mattino ore 10.00-12.00 pomeriggio ore 17.00-19.00 - chiuso il lunedi.

A Matelica si può visitare anche:

- Loc. Rastia, chiesa del Crocifisso, Diotallevi di Angeluccio (attr.). San Cristoforo col piccolo Gesù, affresco, sec.XIV.

- Chiesa di San Francesco (abside), Allegretto Nuzi (attr.) San Martino dona il mantello al povero. sec. XIV.

- Chiesa di San Francesco (abside), Ignoto, Agnus Dei Dottori e Vescovi, sec XI V.

- Museo Piersanti, Pittore di formazione sanseverinate, Crocifissione, sec. XV.

Chiesa di Santa Caterina in Castel S. Maria Madonna con Bambino e Santi affresco, (Frammento), sec. XVI

Al di fuori della porta di accesso all'antico castello fortificato della frazione di Castel S.Maria (l'antica S.Maria in Monte), a poca distanza dalla cinta muraria e lungo la strada provinciale che conduce a Matelica, sorge un'antica chiesa dedicata attualmente a Santa Caterina. Questa chiesa, risalente almeno al XV secolo nella documentazione storica, anticamente era denominata in vari modi: S. Maria Nova, S. Maria della peschiera, ovvero La Maestà. L'edificio era sotto il giuspatronato della famiglia Paolucci nel XVI secolo, mentre più tardi assunse il titolo di S. Caterina (forse per la presenza di una tela ad olio raffigurante Sante Caterina d'Alessandria e San Carlo Borromeo). AII'interno della chiesa si notano tuttora tracce di affreschi, fra i quali emerge una grande porzione di una Madonna con Bambino e Santi, risalenti presumibilmente al XV secolo. In particolare sembra degno di nota il volto della Madonna dalle linee delicate ed il Bambino che assume una posizione piuttosto insolita e movimentata. (F. Montesi).

Per informazioni e visite rivolgersi presso il Municipio di Castelraimondo, tel 0737/641723 o presso il Parroco di Castel S. Maria. tel.0737/640057.

A Castelraimondo si può visitare anche:

1- Frazione di Sant' Angelo, dintorni, Chiesa di San Pietro in Corneto, tracce di affreschi, sec. XVI.

Chiesa di San Giuseppe G. Andrea De Magistris (attr.) " Natività" affreschi, a.1530

All' intemo della piccola chiesa di San Giuseppe, posta a destra della porta principale del castello di Gagliole, su quella che un tempo era Ia parete absidale, è dipinta ad affresco una bella natività. L'affresco è contenuto in una nicchia ad arco a tutto sesto e vi sono rappresentati tutti i soggetti tradizionali della Madonna, San Giuseppe, il Bambino,

il Bue e l'Asinello, due Pastori. Fanno da sfondo, in primo piano, un'architettura in rovina che funge da stalla, in Iontananza dei paesaggi sconosciuti. La pittura risulta datata 1530 e, proprio partendo da questa data, oltre che da un soggetto che presenta molti particolari ripetuti in altri analoghi soggetti, nonchè allo stile, l'affresco è stato attribuito a Giovanni Andrea de Magistris. A sinistra e a destra della nicchia rispettivamente un San Sebastiano e un San Rocco, di epoca forse posteriore, custodiscono la sacra immagine tuttora abbastanza ben conservata. La chiesa è visitabile tutti i giorni.

Per informazioni e visite rivolgersi al Municipio di Gagliole, tel. 0737/641184.

A Gagliole si può visitare anche:

- Chiesa di Santa Maria delle Macchie, Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia ed altri, affreschi, secc.XIV-XVI.

- Chiesa di Santa Maria della Pieve, Bernardino di Mariotto (attr.), Madonna con Bambino, affresco, sec.XVI.

- Casa di riposo "Chierichetti", Lorenzo d'Alessandro, "Madonna con Bambino", "San Sebastiano e Sant' Antonio Abate", affreschi, sec. XV.

Pinacoteca civica Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia (attr.), Natività e pastori, affresco staccato, sec. XIV

L'affresco staccato attualmente conservato nella Pinacoteca Comunale, misura cm. 261 x 227. La pittura rappresenta la "natività" all'interno di una stalla con angeli sul tetto e nel cielo che contemplano la scena mentre sopraggiungono da sinistra dei pastori. L' opera presenta una scritta in cui sono leggibili solo alcune lettere frammentarie mentre secondo alcuni storici, prima del distacco si potevano leggere data di esecuzione ed autore. Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia, pittore girovago che, peraltro dipinse a San Severino

Marche in più occasioni, esegui l'opera per il coro della chiesa scomparsa di San Francesco che risulta fosse interamente affrescato. L' affresco fu staccato neL 1879 e fu trasportato nella chiesa del Glorioso da dove, successivamente fu trasportato nella Pinacoteca insieme ad altri frammenti di pitture parimenti staccati dalla medesima chiesa di San Francesco. Informazioni presso la Pinacoteca comunale di via Salimbeni n.39 (0733-638095) Orario di apertura: mattino ore 9.00-13.00 pomeriggio ore 16.30-18.30 (luglio-settembre) Chiuso il lunedi.

A San Severino Marche si può visitare anche:

- Chiesa di San Lorenzo in Doliolo, Lorenzo e Jacopo Salimbeni, affreschi, sec.XV.

- Chiesa di San Domenico, Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia (attr.), Storie di Santa Catenina, affreschi, sec.XIV.

- Fraz. Parolito, Chiesa della Maestà, affreschi, secc.XV-XVI.

Chiesa di San Francesco affreschi, sec. XVI

All' interno della città, in zone centrale e a ridosso delle mura di levante, nel XIII secolo fu edificata una nuova chiesa che fu dedicata a San Francesco nell'anno 1300. La primitiva struttura gotica della chiesa fu ampiamente ristrutturata fra il XVII ed il XVIII secolo ad opera dell'architetto Giovanni Battista Rusca da Lugano. Dall'antico edificio che probabilmente alI'intemo aveva le pareti ricoperte di pitture, sono giunte fino a noi due porzioni di affreschi del XVI secolo. Il primo si trova in una nicchia muraria posta dietro il primo confessionale a destra entrando ed è visibile solo spostando le tendine, prendendo il posto del confessore ed accendendo una lampada predisposta all'uopo. Vi è rappresentata una "Pietà" fatta eseguire nelI' anno 1549 che richiama i modi della pittura caldarolese di quel periodo. Poco più avanti, nelI'altare laterale di destra, nel lato sinistro dello stesso è possibile vedere Ia seconda porzione di affresco, anch'essa risalente alla prima metà del XVI secolo e rappresentante una Madonna con Bambino e Santi. Anche quest'ultima pittura si potrebbe attribuire, probabilmente, allo stesso ambito culturale della precedente. La chiesa di San Francesco è aperta tutti i giorni, essendo attualmente officiata. Per informazioni rivolgersi alla Pro Loco, Corso Italia n. 1, tcl.0733/2159 19.

A Treia si può visitare anche:

- Chiesa di San Michele, Affreschi, secc.XIV-XV.

- Chiesa del Crocifisso, affresco, sec.XVI.

- Chiostro del Crocifisso, affreschi, sec XVIII.

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